
TITOLO:IL PRETE DI MONTAGNA
Autore: BARBARA ZILETTI
C’era un prete in un piccolo paesino di montagna che si chiamava don Stefano.
Il classico prete con l’abito lungo e nero e il cappello in testa.
Era amato e benvoluto da tutti.
La sua giornata tipo era così: sveglia alle 5, colazione, preghiera, messa alle 6 per le donne del paese.
Poi usciva a passeggiare per il paesello distribuendo un pizzico di gioia a chiunque incontrasse.
Bastava uno dei suoi sorrisi per sentirsi meglio.
Chiunque aveva un problema si rivolgeva direttamente a lui.
Una mattina Mery, una ragazza di diciannove anni lo avvicinò con fare sospettoso.
“Venga padre, entri qui nel pollaio, le devo parlare.”
Don Stefano, stupito dalla sua richiesta pensò a qualcosa di grave.
Entrarono nel pollaio e circondati dalle galline iniziarono a parlare.
“Padre, ho un gravissimo problema”.
“Dimmi cara ragazza, di cosa si tratta?”
“Non saprei da che parte cominciare. Bè ecco.. sono incinta.”
“Ho capito, non mi sembra una cosa così brutta, ti puoi sempre sposare, e chi è il fortunato?”
“Non è così semplice”
“Perché?”
“Beh, vede, l’uomo che si è approfittato di me, senza il mio permesso è sposato ed ha dei figli della mia età. È una persona in vista nel paese, lui mi ha dato dei soldi per andarmene e abortire, ma io non so cosa fare. Sono incinta di quattro mesi, non posso più abortire!”.
“Cara ragazza, cosa ti posso dire? La tua famiglia sa qualcosa?”
“Assolutamente no. Mio padre mi ammazzerebbe e mia madre non mi guarderebbe più, ho tanta vergogna!!”
“Hai qualcuno che ti possa aiutare?”
“Non ho proprio nessuno e non so come fare.”
“Facciamo così: domani vengo a casa tua e parlo con i tuoi genitori”.
“No, la prego padre, non lo faccia, mi cacceranno di casa e non saprei dove andare.”
“Non preoccuparti. Dio vede e provvede sempre. Ora stai tranquilla e vai a casa. Ci vediamo domani.”
La ragazza se ne andò piangendo.
Poco lontano Maria, la pettegola del paese, passando li vide uscire dal pollaio e la sua fantasia iniziò a galoppare..
Li aveva già visti amanti e dato che il prete era un bell’uomo aveva già deciso che il loro era stato un incontro amoroso.
Corse subito a riferirlo a chiunque incontrasse per il paese, quando una notizia può danneggiare qualcuno, le malelingue la fanno circolare velocemente..
Dopo nemmeno due ore in tutto il paese non si parlava d’altro e i genitori di Mery la stavano aspettando furiosi.
quando la ragazza rientrò iniziarono ad inveire contro di lei senza darle nemmeno il tempo di spiegarsi e nel giro di mezz’ora venne buttata fuori casa.
Non sapendo dove andare si recò da don Stefano.
Gli raccontò tutto e lui pensò alla soluzione migliore per entrambi.
Il giorno dopo era domenica e la chiesa era gremita.
Quando entrò nel luogo sacro le persone iniziarono a borbottare.
Si fece coraggio ed iniziò la santa messa. Quando fu il momento dell’omelia spiegò tutta la verità e le persone rimasero esterrefatte.
Con la semplicità e la chiarezza, ma soprattutto coraggio e sangue freddo, aveva detto loro la pura e semplice verità.
Il sindaco, persona benestante del paese, si alzò in piedi e cominciò a dare del bugiardo al prete.
Accanto a lui la moglie non faceva altro che dare della poco di buono alla ragazza che dalla sacrestia fece capolino e disse:
“Terminata la messa, fuori, vi spiegherò tutto”.
Terminarono la messa ed uscirono nella piazzetta.
Lei era lì, circondata dalla folla ed iniziò a spiegare.
“Dovete sapere che è stato proprio il sindaco ad approfittarsi di me! E lo ha fatto contro la mia volontà! Ma io non abbandonerò la mia creatura per questo.
Don Stefano mi ha offerto un lavoro qui in parrocchia, ed ho intenzione di accettarlo, almeno finchè il bimbo non sarà cresciuto. Nessuno di voi si è preso la briga di chiedermi come ssiano andate le cose.
Siete tutti cattivi e pieni di pregiudizi. Dovreste imparare la bontà dal vostro parroco, non meritate una persona così buona.”
Il sindaco prese la moglie per il braccio e la trascinò via. Nessuno più li vide.
Tutti volevano bene a Mirko, il bambino a cui Mery aveva permesso di venire al mondo e di cui non si era mai pentita.
Anche i nonni erano fieri di lui.
Da grande Mirko avrebbe preso il posto di don Stefano, sarebbe diventato sacerdote.
Chi meglio di lui conosceva la compassione?
FINE
Se desiderate condividere con altri questo scritto lo potete fare non dimenticando di citarmi come autrice e lasciando invariata la forma e il contenuto.
Barbara Ziletti
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